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    December 26

    che bei tempi

    Quei mitici anni '80

    "Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una
    generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più,
    anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
    genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
    fino ai 50 anni.
    Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
    luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
    referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
    Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto
    direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne
    sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno
    mai i nostri fratelli minori e discendenti.
    Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
    sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
    nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
    tutto, e nessuno gl ielo dice.
    Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
    saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo
    stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
    andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
    colori.
    Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
    elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
    con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
    ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
    Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
    Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
    fare la Maturità e i pionieri del 3+2…
    Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
    Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
    allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto
    per Candy-Candy, ci siamo innamorate d ei fratelli di Georgie, abbiamo
    riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
    D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
    generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
    Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
    quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre
    fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
    nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,
    abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
    improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
    giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno
    fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO
    NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa
    significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
    Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
    altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
    internet sarebbe stato un mondo libero.
    Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
    Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
    Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
    Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik
    Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
    emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
    Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
    Bubba erano male, per non parlare dei
    chicchirichì; al supermercato
    le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la
    generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare…"), delle
    sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino,
    dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile
    Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
    Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
    di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
    La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
    insieme.
    La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
    un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di
    quest'anno è la favorita…
    L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
    portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15
    giorni.
    L'ultima generazione degli spinelli…
    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
    viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
    senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
    sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o
    flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
    bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
    altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
    penitenze era bestiale.
    Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
    quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
    spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
    Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
    uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere
    e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a
    scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con
    l'aceto.
    Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
    televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce
    la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su
    di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi,
    acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si
    intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al
    gioco della bottiglia o a quello dell a verità, non in una chat
    dicendo   
    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
    abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
    Tu sei uno di nostri? Congratulazioni

     

    December 25

    le leggi di Murhpy

    Leggi di Murhpy - Codice della Strada

    Legge di Oliver sulla dislocazione:

    Se ci sei, non ci puoi andare.

    Prima legge dei viaggi:

    È sempre più lungo arrivare che tornare indietro.

    Legge delle autostrade:

    Se tutti ti vengono incontro, sei nella carreggiata sbagliata.

    Leggi di Athena sulla cortesia stradale:

    Se lasci passare una macchina, o

      1. starete andando nello stesso posto e occuperà l'ultimo parcheggio disponibile; oppure

      2. procurerà un incidente tale da bloccare il traffico per diverse ore.

    Postulato del parcheggio:

    Non appena hai deciso di parcheggiare a due chilometri di distanza, quattro posti si libereranno simultaneamente sotto casa.

    Metodi sicuri per far arrivare gli autobus:

      1. Accendere una sigaretta.

      2. Allontanarsi rapidamente dalla fermata.

      3. Prendere un taxi.

    Legge dei semafori:

    Se è verde, non hai fretta.

    Legge di Quigley:

    Un'automobile e un camion che viaggiano in direzioni opposte lungo una strada altrimenti deserta, si incontreranno sul ponticello.

    Legge di Reece:

    Chi va piano ha del tempo da perdere.

    Legge di Drew sulla biologia autostradale:

    Il primo insetto a spiaccicarsi sul parabrezza pulito lo farà esattamente di fronte agli occhi del guidatore.

    Leggi di Campbell sulla riparazione degli autoveicoli:

      1. Se arrivi al pezzo guasto, non avrai lo strumento per estrarlo.

      2. Se sei riuscito a estrarlo, non troverai il pezzo di ricambio.

      3. Se hai trovato il pezzo di ricambio, non era quello il pezzo guasto.

    Leggi di Bromber sulla riparazione degli autoveicoli:

      1. Quando c'è bisogno, ogni oggetto a portata di mano diventa un martello.

      2. La quantità di grasso e olio di cui ci si cosparge non varia a seconda dell'entità della riparazione.

      3. La quantità di grasso e olio di cui ci si cosparge varia inversamente al successo della riparazione.

    Legge di Femo sulla riparazione dei motori:

    Se fai cadere qualcosa, non tocca mai terra.

    Legge di Nonno Charnock:

    Non imparerai mai a bestemmiare davvero finchè non impari a guidare.

    Legge di Vile sulle automobili:

    La tua macchina consuma più benzina e più olio di quella di chiunque altro.

    Legge di Phillip:

    Trazione a quattro ruote significa insabbiarsi in luoghi più inaccessibili.

    BUON NATALE

    ECCOCI finalmente lo spaces comincia a configuarsi....aspetto i vostri commenti e intanto vi faccio i miei più sentiti AUGURI DI BUON NATALE